open sales

designer

"Arriva trafelata, toglie i Gucci vintage scoprendo due occhioni celesti che ridono, e subito fa simpatia. Tutto alla regola, abbastanza prevedibile: aria infantile ma sicura, capelli biondissimi, pelle dorata, ciglia nere a ciuffetto, unghie al gel, gambe spaziali, il color rosa che invade, il ricordo di Barbie....Ma quella di Francesca, che non è una storia di bambole, si dimostra un’operazione completa, interessante, molto più complessa di una collezione. Uno statement preciso che definisce visione e posizionamento del brand con la creazione di un mondo smart e contemporaneo. Confermato dalla provocazione incisa sotto la suola "Don't call me doll". Francesca si rivela determinata, autoironica, consapevole ed anche umile. Predilige il lato umano della vita. Nata a Bergamo ma abitante del mondo, a 32 anni è alla sua terza collezione di calzature. Il suo percorso è il mix di tante idee, pezzi, giocattoli e cose serie. ‘‘Luxury toys for adults’’, come le definisce il magazine austriaco WeAr.

Tema creativo: facile, gioioso, accattivante, apparentemente childish, è decisamente ‘‘al femminile’’ con tocchi maschili rivisitati. Un prodotto sofisticato e già riconoscibile, grazie ad una perfetta scelta di forme, materie, colori e dettagli che raccontano il fatto a mano di qualità, ottenuto grazie al contributo di una nota azienda di Parabiago.

Timing veloce e spiccata attitudine a ragionare sui sistemi global&social che ormai inondano il mondo della moda. Con la rapida diffusione del suo brand tra celebrities, bloggers ed influencers di tutto il mondo."

Tratto da un'intervista di Donata Sartorio